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SMART WORKING: migliorare la collaborazione tra il field e l’HQ

May 21st, 2020 Posted by ICT4D, Smart Working, Training 0 comments on “SMART WORKING: migliorare la collaborazione tra il field e l’HQ”

Per registrarti al corso, vai qui > https://bit.ly/2zXg5m9

Le ONG, operando in paesi diversi, sono organizzazioni abituate ad una gestione “in remoto”, grazie a strumenti basilari come le piattaforme di videochiamata o l’uso delle email. Tuttavia, la reale integrazione di un team di lavoro fisicamente delocalizzato è un obiettivo che richiede uno sforzo maggiore e resta in molti casi sostanzialmente non raggiunto. 

Come realizzare una collaborazione tramite la condivisione sia dei prodotti che dei processi del lavoro? Come integrare i flussi di informazioni strutturate nei processi interni (email, documenti) con le interazioni libere del lavoro quotidiano (chat, social)? Come evitare la replicazione e la dispersione delle informazioni (effetto “salva sul desktop”) senza le rigidità di un sistema gestionale interno? 

La nostra esperienza, sia in qualità di operatori delle ONG, che grazie alle collaborazioni con queste realtà degli ultimi anni, ci ha permesso di conoscere a fondo le dinamiche del lavoro a distanza e dei contesti in cui le ONG lavorano.

Obiettivo del Corso

  1. Migliorare l’organizzazione delle comunicazioni
  2. Utilizzare l’interazione tra gli strumenti
  3. Rendere più efficiente la collaborazione da remoto
  4. Creare un ufficio virtuale

A chi è rivolto

ONG ed Enti del Terzo Settore

Contenuti del Corso

Il corso sarà proposto in due sessioni distinte, una dedicata all’utilizzo degli strumenti della GSuite ed una agli strumenti di Microsoft Office 365. E’ possibile ad un singolo corso o iscriversi ad entrambi.

Ciascun modulo sarà organizzato in 4 webinar da 1,5 ore, distribuiti su 4 settimane.

Il contributo richiesto per ciascun Modulo è di 20 Euro.

Modulo Gsuite (termine iscrizioni 11 Giugno 2020)

Google offre il pacchetto GSuite in maniera gratuita per il no profit

Aiuta la tua organizzazione non profit a collaborare in modo più efficace grazie ad applicazioni aziendali intelligenti e sicure come Gmail, Documenti, Calendar, Drive e Hangouts Meet che ti permettono di concentrarti su quello che conta davvero.

Il corso prevede 4 Webinar, della durata di 1,5 ore così organizzati:

1. Gmail – Calendar – Meet (18/06/2020) dalle 17 alle 18.30   

Gmail: Accedi alla tua email sempre e ovunque, su qualsiasi dispositivo. Non è necessaria una connessione Internet: puoi leggere e scrivere le bozze dei messaggi per poi inviarle non appena sarai di nuovo online. Una funzionalità fondamentale per chi lavora in zone remote e con connessioni instabili.

Google Calendar: Controllare la disponibilità dei colleghi sovrapponendo i loro calendari in un’unica visualizzazione e  la sincronizzazione con differenti fusi orari permette una migliore programmazione di incontri e scadenze, per chi lavora in zone diverse del pianeta

Google Meet: Nessun nuovo programma da scaricare, Meet è integrato in GSuite. Devi solo configurare la riunione e condividere un link, senza preoccuparti che i tuoi colleghi o partners abbiano l’account o i plug-in giusti. Integrato in Calendario permette di avviare la riunione nell’orario corretto.

2. Google Drive – Base – Archiviazione condivisa (23/06/2020) dalle 17 alle 18.30   

Soprattutto per chi si incontra solo in occasione delle missioni da parte della sede, e considerando la mole di documentazione che viene prodotta durante la realizzazione di un progetto è fondamentale poter utilizzare un unico archivio che sia accessibile da tutti, in qualsiasi momento.

3. Google Drive – Avanzato- Collaborazione a distanza (25/06/2020) dalle 17 alle 18.30   

I donatori continuano  a richiedere una grande quantità di documentazione per la reportistica, sia narrativa che finanziaria. Google Drive permette di collaborare a distanza per la stesura di tutti questi documenti, sia con documenti di testo che di calcolo. Ciascun documento conserva tutte le revisioni, eliminando quindi il grosso problema di scambiarsi via email il medesimo documento in revisioni successive e rinominate.

4. Slack – L’ufficio virtuale (29/06/2020) dalle 17 alle 18.30   

Un vero e proprio ufficio virtuale dove creare chat su diversi temi dell’associazione, aggregazione di notizie riguardanti la società, integrazione con sistemi esterni (project management, GSuite, ecc), possibilità di chat o videochat, singolarmente o a gruppi di utenti.

Modulo Microsoft Office 365 (Termine iscrizioni 30 Giugno 2020)

1. Exchange, Calendario, Teams (16/07/2020) dalle 17 alle 18.30 

Exchange: integrato con il tuo calendario, gestisce la gestione degli allegati direttamente con OneDrive.

Calendario: controlla le risposte alla convocazioni direttamente dal tuo calendario. Pianifica e coordina gli impegni condividendo il calendario e verificando la disponibilità dei colleghi.

Microsoft teams: l’hub per il lavoro di squadra in Microsoft 365. Il servizio teams consente di abilitare la messaggistica istantanea, le chiamate audio e video, riunioni online ricche, esperienze mobili e funzionalità di Web Conferencing estese.

2. One Drive – Base – Archiviazione condivisa (21/07/2020) dalle 17 alle 18.30 

Salva file e foto in OneDrive per potervi accedere da qualsiasi dispositivo, ovunque, anche in assenza di connessione. Condividi file, cartelle e foto con i colleghi. Non servono più allegati e-mail di grandi dimensioni o unità esterne, è sufficiente inviare un collegamento tramite e-mail o SMS. Anche offline.

3. One Drive – Avanzato- Collaborazione a distanza (28/07/2020) dalle 17 alle 18.30 

I donatori continuano  a richiedere una grande quantità di documentazione per la reportistica, sia narrativa che finanziaria. One Drive permette di collaborare a distanza per la stesura di tutti questi documenti, sia con documenti di testo che di calcolo.

4. Teams – L’ufficio virtuale (30/07/2020) dalle 17 alle 18.30 

Un vero e proprio ufficio virtuale dove creare chat su diversi temi dell’associazione, aggregazione di notizie riguardanti la società, integrazione con sistemi esterni (word, excel, PP, ecc), possibilità di chat o videochat, singolarmente o a gruppi di utenti.

Per registrarti al corso, vai qui > https://bit.ly/2zXg5m9

Nel caso venisse superato il numero massimo consentito di iscritti, si procederà ad una fase si selezione.

Per chiarimenti ed informazioni academy@gnucoop.com

….ogni tanto lavoriamo insieme anche noi....ma in maniera molto “smart”!

Smart-Coop

February 28th, 2020 Posted by e-learning, Smart Working, Training, web platform 0 comments on “Smart-Coop”

Lo Smart-Working al servizio delle Cooperative

Non tutti i mali vengono per nuocere. In questi ultimi giorni le aziende sono necessariamente dovute ricorrere al lavoro da remoto e chissà che finalmente non decidano di utilizzarlo più spesso. Sarebbe un beneficio per i lavoratori, per l’ambiente e per l’azienda stessa. 

Ti sei mai chiesto come poter migliorare i flussi di comunicazione ed il lavoro tra uffici remoti o anche tra colleghi, all’interno dello stesso ufficio? La tua organizzazione ha collaboratori che lavorano da remoto, magari con una sede centrale in una città ed altre sedi delocalizzate in altre regioni? Oppure stai pensando come sarebbe bello poter lavorare da remoto senza perdere efficienza e produttività. Questo articolo forse potrebbe aiutarti!

Ma perchè proprio Gnucoop dovrebbe parlarci di remote working?

Gnucoop è società cooperativa dislocata su tutto il territorio italiano e fin dalla sua nascita si è avvalsa principalmente di smart-working. Ha dovuto fin da subito, immaginare un luogo virtuale per tutti i suoi lavoratori, che potesse farli sentire a proprio agio. In due parole: un ufficio virtuale.

Servizi come  DROPBOX, Google Drive, Onedrive, Owncloud ed altri, sono fondamentali per condividere informazioni e file, ma non sono sufficienti a rispondere a tutte le esigenze di un’azienda che intende avvalersi dello smart working dei suoi dipendenti.

Tanto più alta deve essere l’integrazione e l’interazione tra le persone, tanto più è necessario andare oltre lo scambio di un file e creare un ambiente digitale che permetta al lavoratore da remoto di non avvertire la necessità di essere fisicamente presente in ufficio.

Bisogna prima di tutto definire il nuovo flusso di lavoro, che si basi su strumenti di collaborazione più avanzati e che integri i classici strumenti di ufficio come Microsoft Office (365) oppure le alternative Google (gSuite), all’interno della nuova struttura virtuale.

Questi strumenti vengono chiamati strumenti di messaggistica aziendale. 

Tra questi  non possiamo non citare: Slack, Facebook Workgroup, Microsoft Team, Google Hangout Chat.

Sarebbe ancor più fondamentale una formazione adeguata per tutti gli utenti della cooperativa su tutti questi strumenti, che pur mantenendo, di base, una semplicità di utilizzo, hanno bisogno di tempo per entrare a far parte degli strumenti aziendali e essere compresi appieno da tutti.

Ricordiamo inoltre che alcuni di questi strumenti sono disponibili gratuitamente per gli enti no profit e le cooperative sociali.

In questi giorni difficili, dove l’organizzazione alla quale eravamo abituati, sul lavoro e nella vita privata, si scontra con le esigenze dettate dall’emergenza sanitaria, Gnucoop ha deciso di impegnarsi direttamente e dare il proprio contributo allo sforzo collettivo. Abbiamo deciso di raccogliere l’appello delle istituzioni all’unità e alla solidarietà, convinti che solo con l’impegno di tutti possiamo uscire da questo periodo difficile. 

Offriamo quindi un ciclo di webinar formativi gratuiti sui nuovi strumenti collaborativi per il lavoro agile, rivolti alle Cooperative. Questi webinar sono seminari on-line rivolti ai lavoratori che in questo periodo si trovano ad affrontare un rallentamento della propria attività e hanno quindi spazio e tempo da riempire, ma anche alle aziende che hanno sempre voluto avvicinarsi alle meraviglie dello smart-working ma non hanno mai avuto l’occasione di iniziare. 

Per uscire dalle difficoltà c’è una sola strada da percorrere: tirarsi su le maniche e darsi da fare! Noi facciamo il primo passo, voi fate il vostro e partecipate!

Per iscriversi clicca qui

Giovedi 5 Marzo ore 16 – Gmail, calendario e Keep

Martedì 10 Marzo ore 16 – Collaborazione con Google Drive – Base

Venerdì 13 Marzo ore 16 – Collaborazione con Google Drive – Avanzato

Martedì 17 Marzo ore 16 – Slack: L’ufficio virtuale 

From Paper to Tablet all the steps you need to know

October 7th, 2019 Posted by Data Analysis, Data Collection, M&E, software development, Training, web platform 0 comments on “From Paper to Tablet all the steps you need to know”

Con la terza edizione di Milano si chiude il corso “From Paper to Tablet”, promosso da Gnucoop, ChangeLab e CIAI e finanziato da Fondazione Cariplo e Compagnia di S. Paolo all’interno del programma Innovazione per lo Sviluppo. Alle tre edizioni, due a Milano e una a Bologna, hanno partecipato quasi 60 persone di 50 organizzazioni. Principalmente ONG e altri soggetti della cooperazione internazionale, ma anche persone attive nel terzo settore in Italia. Partecipazione molto buona, quindi, considerando anche che il corso era piuttosto impegnativo, 24 ore di aula su 3 giorni. 

Il tema era certamente di interesse. Parlare di trasformazione digitale nella cooperazione internazionale è ormai una necessità dalla quale è sempre più difficile prescindere. E questo non soltanto perché i donatori istituzionali cercano sempre più spesso di orientare i propri contributi ad azioni che siano caratterizzate dall’essere innovative, ma perché ormai emerge in modo chiaro come in un mondo che cambia rapidamente i propri meccanismi di funzionamento e i propri equilibri, anche le ONG devono adeguarsi e rinnovarsi. 

Durante il corso è emerso chiaramente come il tema dell’innovazione non possa essere ridotto all’apprendimento di questo o quel software e, meno ancora, possa essere delegato all’ennesimo consulente esterno. Si tratta di un processo che non riguarda il singolo progetto ma coinvolge tutta l’organizzazione e può compiersi soltanto tramite una profonda messa in discussione del proprio funzionamento. Per questo il corso ha proposto due temi non immediatamente vicini come le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e la Theory of Change (TOC). 



Alla fine del corso sono stati somministrati dei questionari di valutazione. Le domande principali erano finalizzate a valutare l’efficacia dell’intervento formativo, sia per quanto riguarda i contenuti proposti, che le modalità di erogazione del corso. Nella seguente tabella riportiamo i valori medi delle domande principali:


Per avere un’idea anche della distribuzione delle risposte, si riportano i dati relativi alle prime 2 domande, su quanto siano stati raggiunti gli obiettivi del corso e del complessivo livello di soddisfazione.



E’ chiaro che un corso con questa ambizione non potesse essere un corso tradizionale, dove un docente insegna una materia ad una classe. I tre giorni sono stati invece un continuo scambio di esperienze tra tocenti/facilitatori e partecipanti, scambio che ha permesso al corso stesso di evolvere durante le tre sessioni, per arrivare ad una proposta formativa avanzata nelle modalità e nei contenuti. 

Ringraziamo quindi tutti quelli che hanno partecipato e che hanno contribuito alla crescita di un pensiero nuovo sul tema dell’innovazione nella cooperazione internazionale.

A chi serve la valutazione? Il valore dei dati fra nuove tecnologie, questioni etiche e innovazione sociale

September 29th, 2019 Posted by Data Analysis, Data Collection, ICT4D, M&E, Training, web platform 0 comments on “A chi serve la valutazione? Il valore dei dati fra nuove tecnologie, questioni etiche e innovazione sociale”
A pochi giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale delle linee guida per la valutazione di impatto degli ETS, si è tenuta a milano la tavola rotonda “A chi serve la valutazione? Il valore dei dati fra nuove tecnologie, questioni etiche e innovazione sociale” organizzata da CIAI, Changelab e Gnucoop all’interno dell’iniziativa “Innovazione per lo sviluppo”  di Fondazione Cariplo e Compagnia di S. Paolo.

 

Circa 40 persone hanno partecipato ad una mattinata di dibattito e approfondimento su temi che in questo momento si trovano al centro della discussione sulla cooperazione allo sviluppo. Sono intervenuti Federico Mento (Social Value Italia) Federico Bastia (Fondazione Punto.sud), Margherita Romanelli (GVC-Weworld) e Enrico Testi (ARCOLab), moderati da Christian Elevati. 

 

La discussione si è aperta con la presentazione del questionario che era stato rivolto alle ONG nei giorni precedenti allo scopo di fotografare lo stato dell’arte sul tema valutazione e nuove tecnologie. Da questa indagine è emerso chiaramente come il lavoro da fare sia ancora molto, nonostante il tema della valutazione non sia certamente nuovo per le ONG. Tra i numerosi attori del terzo settore, infatti, le ONG sono fra quelli che da più tempo realizzano valutazioni spesso anche molto approfondite, sui propri interventi incoraggiante anche dai donatori stessi che nelle loro procedure le prevedono ormai in modo quasi sistematico.

 

Nonostante questo, la discussione ha permesso di mettere in evidenza alcune problematiche che ancora interrogano il mondo della cooperazione internazionale. Più precisamente: come è possibile passare dalla valutazione di un singolo progetto alla valutazione di un’organizzazione? E ancora, come passare dalla “misurazione” alla “gestione” dell’impatto? ovvero, come trasformare un esercizio valutativo in un vero momento di apprendimento? E poi, come possono, le tecnologie dell’informazione, facilitare questi processi, o addirittura renderli possibili?

 

E’ chiaro che tali questioni riguardano l’intero ecosistema della cooperazione, dai donatori, ai beneficiari, passando per l’opinione pubblica e i media. L’impressione è che nella risposta a tali questioni si nasconda non poco del futuro della cooperazione internazionale ed è prevedibile che delle risposte potranno essere identificate soltanto all’interno di un percorso di almeno medio periodo. Un elemento importante in questo percorso sarà la capacità delle ONG di proporre loro stesse dei modelli innovativi di valutazione che siano efficienti, economici e tecnologicamente al passo con i tempi, andando oltre un approccio di mera compliance.

 

E’ proprio questa impostazione che il corso “From Paper to Tablet” cerca di proporre, fornendo gli strumenti concreti per affrontare la valutazione con spirito rinnovato.

 

E’ ancora possibile iscriversi al corso cliccando qui.
La registrazione integrale dell’evento è qui.

ICT for Health, our contribution to the Master in ICT for Development and Social Good

May 2nd, 2019 Posted by Data Analysis, Data Collection, e-learning, MHealth, Training 0 comments on “ICT for Health, our contribution to the Master in ICT for Development and Social Good”
It’s always a great experience to exchange ideas, facts, data, information and knowledge with people from different background, culture and environment. That’s what happened last month when we took part to the first edition of the Master programme in ICT for Development and Social Good as lecturer of the ICT for Health module.
The Master course in ICT for Development and Social Good,  organized by ONG2.0 and the University of Turin and co-funded by the Italian Agency for Cooperation and Development (AICS), allows students to acquire knowledge on managing projects in the cooperation and development sector with a special focus on the use of technology (ICT4D) to achieve project objectives.

In our ICT for Health module, we explored many topics, starting from a general overview of healthcare systems and health information systems, describing the processes and steps required to run a successful mhealth project.
We discussed about many examples of mhealth applications: from remote monitoring, to point of care, stock management, treatment adherence, education/awareness and crowdsourcing.
Each type of application has been analysed through practical case studies, allowing us to explore projects like c-stock for the management of drugs supply; to talk about the CardioPad app from Cameroon for remote monitoring of cardiac diseases. We then presented applications like Momconnect in SouthAfrica to support women during pregnancy and the very interesting Mobile Academy app where co-design with users really shows its full potential. And, again, we spoke about monitoring and tracking diseases using mobile application as well as crowdsourcing tools.
Students also had a chance to gain practical experience on some of the most common tools specifically used for mhealth projects such as CommCare, Magpi or TextIt. We also presented our Dewco data collection tool, developed by Gnucoop, that has been used, among others, for the development of the Integrated Refugees Health Information System (iRHIS) used by UNHCR to monitor health activities in refugee camps at worldwide level.

So, talking about applications and mhealth tools implies a discussion about data and the common challenges of scalability, interoperability and data security. In our last lecture, we explored those challenges and possible solutions to overcome them. Furthermore, we walked through some basic concepts of data analysis like linear regression and decision tree with the overall objective of seeking good relations between our collected data.  

‘MEDIA and ICT FOR DEVELOPMENT’

May 29th, 2018 Posted by Blockchain, Data Collection, DRR, Emergency, GIS, ICT4D, MHealth, software development, Training 0 comments on “‘MEDIA and ICT FOR DEVELOPMENT’”

On the 14th of May 2018 and in collaboration with ONG2.0, Gnucoop took part, as lecturer, to one of the session of the ‘Media  and ICT for development’ workshop at the University of Turin.

The workshop is one of the activity included in the University Course in Public and Political Communication (Corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e politica), that helps students to get familiar and acquire knowledge and skills about the use of communication  and ICT tools in the development sector.

The workshop included 6 sessions and  Gnucoop was invited to participate as a lecturer to one of the lessons, focusing on the use of ICT for development.

Gnucoop discussed about the use of ICT in the development sector and particularly on how free software and technology can be useful tools to improve the impact of developing projects in international cooperation. Also, Gnucoop provided an overview and examples of ICT4D applications, such as mobile data collection tools, web GIS applications and blockchain solutions.

All the mentioned tools have the double role of gathering/disseminating information as well as helping responders to take actions.

Furthermore key challenges and best practices in ICT4D have been presented and discussed such as:

  1. Sustainability: ensuring project longevity →  crucial involvement of government or local ownership;
  2. Scalability: from pilot to large scale project: → ability to propose a solution that can impact large population
  3. Evaluation: impact analysis → keep monitoring the application year after year

The class involved students from the university of Turin enrolled specifically  in communication and development studies, who were very interested and actively participated to the session.

At the end of the workshop, students have been asked to run a practical exercise and design a communication plan related to the cooperation and development sector.