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From Paper to Tablet all the steps you need to know

October 7th, 2019 Posted by Data Analysis, Data Collection, M&E, software development, Training, web platform 0 comments on “From Paper to Tablet all the steps you need to know”

Con la terza edizione di Milano si chiude il corso “From Paper to Tablet”, promosso da Gnucoop, ChangeLab e CIAI e finanziato da Fondazione Cariplo e Compagnia di S. Paolo all’interno del programma Innovazione per lo Sviluppo. Alle tre edizioni, due a Milano e una a Bologna, hanno partecipato quasi 60 persone di 50 organizzazioni. Principalmente ONG e altri soggetti della cooperazione internazionale, ma anche persone attive nel terzo settore in Italia. Partecipazione molto buona, quindi, considerando anche che il corso era piuttosto impegnativo, 24 ore di aula su 3 giorni. 

Il tema era certamente di interesse. Parlare di trasformazione digitale nella cooperazione internazionale è ormai una necessità dalla quale è sempre più difficile prescindere. E questo non soltanto perché i donatori istituzionali cercano sempre più spesso di orientare i propri contributi ad azioni che siano caratterizzate dall’essere innovative, ma perché ormai emerge in modo chiaro come in un mondo che cambia rapidamente i propri meccanismi di funzionamento e i propri equilibri, anche le ONG devono adeguarsi e rinnovarsi. 

Durante il corso è emerso chiaramente come il tema dell’innovazione non possa essere ridotto all’apprendimento di questo o quel software e, meno ancora, possa essere delegato all’ennesimo consulente esterno. Si tratta di un processo che non riguarda il singolo progetto ma coinvolge tutta l’organizzazione e può compiersi soltanto tramite una profonda messa in discussione del proprio funzionamento. Per questo il corso ha proposto due temi non immediatamente vicini come le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e la Theory of Change (TOC). 



Alla fine del corso sono stati somministrati dei questionari di valutazione. Le domande principali erano finalizzate a valutare l’efficacia dell’intervento formativo, sia per quanto riguarda i contenuti proposti, che le modalità di erogazione del corso. Nella seguente tabella riportiamo i valori medi delle domande principali:


Per avere un’idea anche della distribuzione delle risposte, si riportano i dati relativi alle prime 2 domande, su quanto siano stati raggiunti gli obiettivi del corso e del complessivo livello di soddisfazione.



E’ chiaro che un corso con questa ambizione non potesse essere un corso tradizionale, dove un docente insegna una materia ad una classe. I tre giorni sono stati invece un continuo scambio di esperienze tra tocenti/facilitatori e partecipanti, scambio che ha permesso al corso stesso di evolvere durante le tre sessioni, per arrivare ad una proposta formativa avanzata nelle modalità e nei contenuti. 

Ringraziamo quindi tutti quelli che hanno partecipato e che hanno contribuito alla crescita di un pensiero nuovo sul tema dell’innovazione nella cooperazione internazionale.

A chi serve la valutazione? Il valore dei dati fra nuove tecnologie, questioni etiche e innovazione sociale

September 29th, 2019 Posted by Data Analysis, Data Collection, ICT4D, M&E, Training, web platform 0 comments on “A chi serve la valutazione? Il valore dei dati fra nuove tecnologie, questioni etiche e innovazione sociale”
A pochi giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale delle linee guida per la valutazione di impatto degli ETS, si è tenuta a milano la tavola rotonda “A chi serve la valutazione? Il valore dei dati fra nuove tecnologie, questioni etiche e innovazione sociale” organizzata da CIAI, Changelab e Gnucoop all’interno dell’iniziativa “Innovazione per lo sviluppo”  di Fondazione Cariplo e Compagnia di S. Paolo.

 

Circa 40 persone hanno partecipato ad una mattinata di dibattito e approfondimento su temi che in questo momento si trovano al centro della discussione sulla cooperazione allo sviluppo. Sono intervenuti Federico Mento (Social Value Italia) Federico Bastia (Fondazione Punto.sud), Margherita Romanelli (GVC-Weworld) e Enrico Testi (ARCOLab), moderati da Christian Elevati. 

 

La discussione si è aperta con la presentazione del questionario che era stato rivolto alle ONG nei giorni precedenti allo scopo di fotografare lo stato dell’arte sul tema valutazione e nuove tecnologie. Da questa indagine è emerso chiaramente come il lavoro da fare sia ancora molto, nonostante il tema della valutazione non sia certamente nuovo per le ONG. Tra i numerosi attori del terzo settore, infatti, le ONG sono fra quelli che da più tempo realizzano valutazioni spesso anche molto approfondite, sui propri interventi incoraggiante anche dai donatori stessi che nelle loro procedure le prevedono ormai in modo quasi sistematico.

 

Nonostante questo, la discussione ha permesso di mettere in evidenza alcune problematiche che ancora interrogano il mondo della cooperazione internazionale. Più precisamente: come è possibile passare dalla valutazione di un singolo progetto alla valutazione di un’organizzazione? E ancora, come passare dalla “misurazione” alla “gestione” dell’impatto? ovvero, come trasformare un esercizio valutativo in un vero momento di apprendimento? E poi, come possono, le tecnologie dell’informazione, facilitare questi processi, o addirittura renderli possibili?

 

E’ chiaro che tali questioni riguardano l’intero ecosistema della cooperazione, dai donatori, ai beneficiari, passando per l’opinione pubblica e i media. L’impressione è che nella risposta a tali questioni si nasconda non poco del futuro della cooperazione internazionale ed è prevedibile che delle risposte potranno essere identificate soltanto all’interno di un percorso di almeno medio periodo. Un elemento importante in questo percorso sarà la capacità delle ONG di proporre loro stesse dei modelli innovativi di valutazione che siano efficienti, economici e tecnologicamente al passo con i tempi, andando oltre un approccio di mera compliance.

 

E’ proprio questa impostazione che il corso “From Paper to Tablet” cerca di proporre, fornendo gli strumenti concreti per affrontare la valutazione con spirito rinnovato.

 

E’ ancora possibile iscriversi al corso cliccando qui.
La registrazione integrale dell’evento è qui.

Open Days Innovazione 2019: co-progettare, partecipare ed innovare

March 11th, 2019 Posted by Blockchain, Data Collection, e-learning, ICT4Ag, ICT4D, MHealth, software development, web platform 0 comments on “Open Days Innovazione 2019: co-progettare, partecipare ed innovare”
Due giorni di incontri, discussioni, presentazioni e networking. Due giorni di idee per cercare di far incontrare innovatori, organizzazioni di cooperazione internazionale ed enti privati.
Abbiamo iniziato parlando di innovazione non come un risultato o un prodotto ma come un processo partecipativo di cui l’utente finale è il protagonista.
E così sono stati riportati esempi di innovazione come BRCK, che garantisce connettività in luoghi comunitari, come su 1000 autobus a Nairobi e 500 a Kigali, o in 1200 Wifi hotspots, oppure di imprese sociali nell’ambito dell’energia solare come la storia di M-KOPA .
Ma spesso basta poco per innovare, come un paio di tablet connessi che permette ad un gruppo di donne masai di imparare a leggere e scrivere e trasmettere all’intera comunità quanto appreso.


O ancora come il progetto Click4All (https://www.click4all.com/en/ ) per costruire piccoli strumenti di supporto alla disabilità (come mouse o tastiere), utilizzati per esempio in un centro di riabilitazione su base comunitaria in Siria.
E tanti altri ancora…
E poi è arrivata la volta dei tavoli di co-design in tema di Educazione, Agricoltura e Salute.
Gnucoop ha avuto il piacere di moderare il tavolo Health&Tech. Quattro storie di innovazione sanitaria hanno aperto il dibattito:
1. il software di raccolta dati del progetto iRHIS – Gnucoop;
2. la piattaforma Open Hospital – CUAMM/ISF;
3. la participatory data physicalization con l’Università di Bolzano;
4. i sistemi di mappatura che facilitano l’accesso a centri sanitari di riferimento di CCM
Storie che hanno permesso di individuare gli ingredienti di successo e criticità dei progetti di innovazione come: partecipazione, formazione, raccolta ed umanizzazione dei dati ed, ancora, monitoraggio e replicabilità degli strumenti, etc…
Un momento concreto di scambio ed incontro tra le tre comunità cardine degli open days innovazione: operatori umanitari, innovatori ed imprese.
Il secondo giorno ci ha visto invece partecipare a diversi workshops: dai Big Data e tecniche di data visualization ad esperienze pratiche sulle Internet of Things, tecnologie hardware open che danno spazio alla creatività ed innovazione.
E poi si è parlato di project management e strumenti agile, di Kanban e di Scrum, di effetto Panopticon, sprint planning, retrospettiva, stand up meetings e dei tre ruoli chiavi dell’agile methodology (product owner, scrum master e  team members). Strumenti di progettazione e pianificazione che meglio si adattano a progetti innovativi, permettendo di tenere sotto controllo il progetto ed, allo stesso tempo, garantendo l’efficienza dei team di lavoro e minimizzando i rischi.

Gli #ODI2019 sono stati anche l’occasione per lanciare tutte le offerte formative di #InnovazioneSviluppo.
Fino al 20 Marzo sono aperte, tra le altre, le iscrizioni al primo ciclo del corso “From paper to tablet: all the steps you need to know” promosso da Gnucoop, CIAI e ChangeLab. Il corso vuole fornire le competenze per migliorare il processo di monitoraggio e valutazione dei progetti e delle organizzazioni, attraverso l’utilizzo di strumenti adeguati ed innovativi di raccolta, sistematizzazione e analisi di dati.
Per partecipare clicca qui .


Grazie a Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo che hanno organizzato questo evento!