Posts in software development

Data Collection per la misurazione di impatto

May 21st, 2020 Posted by Data Analysis, Data Collection, ICT4D, M&E, software development, Training, web platform 0 comments on “Data Collection per la misurazione di impatto”

Produrre ed organizzare i dati in modo strutturato per la gestione delle attività di un’organizzazione non-profit, in particolare le attività di monitoraggio e valutazione, la misurazione dell’impatto e la capitalizzazione della conoscenza.  

Per registrarti al corso > le candidature riapriranno il 16 Settembre 2020

Il corso sarà riproposto in quattro diverse sessioni nel corso del biennio:

  1. Giugno – Luglio 2020 (termine per la candidatura 11 Giugno 2020)
  2. Novembre – Dicembre 2020
  3. Aprile – Maggio 2021
  4. Ottobre – Novembre 2021

E’ possibile scegliere a quale sessione partecipare direttamente dal form di iscrizione.

Obiettivo del Corso

L’obiettivo del corso è quello di fornire all’organizzazione, attraverso l’utilizzo di una piattaforma di raccolta dati, uno strumento per conciliare la riflessione strategica sul piano della mission, con i meccanismi di finanziamento basati su progetti. 

A chi è rivolto

ONG ed Enti del Terzo Settore

Prerequisiti per la partecipazione al corso: 

  1. Buona conoscenza del Ciclo di Progetto. Conoscenza della ToC a livello introduttivo.
  2. Buone conoscenze matematiche di base, nozioni di statistica. 
  3. Conoscenza di almeno 1 strumento di raccolta dati (google forms, kobo, altro).

Contenuti del Corso

Il corso sarà composto da una componente di formazione  online ed un percorso di mentorship per le ONG che ne faranno richiesta e verranno selezionate, realizzato sempre da remoto.

Le 6 sessioni del corso online saranno così suddivise:

  • ToC e pianificazione strategica  
  • Strategia organizzativa, MEAL e progetti
  • Raccolta dati per il MEAL. Rischi e opportunità. Sfide organizzative. Analisi costi  
  • Metodi e strumenti esistenti    
  • KALMS: raccogliere dati per il MEAL. Costruzione forms; Creazione dashboard e report    
  • Analisi dati. Gestire la “L” (learning)

Durante tutta la durata del corso è previsto un supporto di tutoraggio per supportare i partecipanti e il formatore nell’interazione on-line. 

Prerequisiti per il percorso di Mentorship: 

  1. Partecipazione al corso
  2. Coinvolgimento delle figure dirigenziali dell’organizzazione
  3. Avere elaborato una ToC di organizzazione

Il percorso prevede una durata di circa 6H online con l’organizzazione, così organizzate:

  • Disegno di un prototipo di sistema di MEAL basato su indicatori
  • Definizione delle strutture dati da raccogliere e deploy di KALMS
  • Proposta di sottostruttura organizzativa per la gestione della raccolta dati 
  • Follow-up sull’utilizzo del sistema, emersione criticità, obiettivi di lungo periodo (da effettuarsi dopo 6 mesi dalla precedente).
  • Analisi caso studio specifico + elaborazione proposta + Valutazione lavoro effettuato dall’ONG

Il contributo richiesto per l’intero corso è di 50 Euro.

Per registrarti al corso > le candidature riapriranno il 16 Settembre 2020

Per chiarimenti ed informazioni academy@gnucoop.com

From Paper to Tablet all the steps you need to know

October 7th, 2019 Posted by Data Analysis, Data Collection, M&E, software development, Training, web platform 0 comments on “From Paper to Tablet all the steps you need to know”

Con la terza edizione di Milano si chiude il corso “From Paper to Tablet”, promosso da Gnucoop, ChangeLab e CIAI e finanziato da Fondazione Cariplo e Compagnia di S. Paolo all’interno del programma Innovazione per lo Sviluppo. Alle tre edizioni, due a Milano e una a Bologna, hanno partecipato quasi 60 persone di 50 organizzazioni. Principalmente ONG e altri soggetti della cooperazione internazionale, ma anche persone attive nel terzo settore in Italia. Partecipazione molto buona, quindi, considerando anche che il corso era piuttosto impegnativo, 24 ore di aula su 3 giorni. 

Il tema era certamente di interesse. Parlare di trasformazione digitale nella cooperazione internazionale è ormai una necessità dalla quale è sempre più difficile prescindere. E questo non soltanto perché i donatori istituzionali cercano sempre più spesso di orientare i propri contributi ad azioni che siano caratterizzate dall’essere innovative, ma perché ormai emerge in modo chiaro come in un mondo che cambia rapidamente i propri meccanismi di funzionamento e i propri equilibri, anche le ONG devono adeguarsi e rinnovarsi. 

Durante il corso è emerso chiaramente come il tema dell’innovazione non possa essere ridotto all’apprendimento di questo o quel software e, meno ancora, possa essere delegato all’ennesimo consulente esterno. Si tratta di un processo che non riguarda il singolo progetto ma coinvolge tutta l’organizzazione e può compiersi soltanto tramite una profonda messa in discussione del proprio funzionamento. Per questo il corso ha proposto due temi non immediatamente vicini come le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e la Theory of Change (TOC). 



Alla fine del corso sono stati somministrati dei questionari di valutazione. Le domande principali erano finalizzate a valutare l’efficacia dell’intervento formativo, sia per quanto riguarda i contenuti proposti, che le modalità di erogazione del corso. Nella seguente tabella riportiamo i valori medi delle domande principali:


Per avere un’idea anche della distribuzione delle risposte, si riportano i dati relativi alle prime 2 domande, su quanto siano stati raggiunti gli obiettivi del corso e del complessivo livello di soddisfazione.



E’ chiaro che un corso con questa ambizione non potesse essere un corso tradizionale, dove un docente insegna una materia ad una classe. I tre giorni sono stati invece un continuo scambio di esperienze tra tocenti/facilitatori e partecipanti, scambio che ha permesso al corso stesso di evolvere durante le tre sessioni, per arrivare ad una proposta formativa avanzata nelle modalità e nei contenuti. 

Ringraziamo quindi tutti quelli che hanno partecipato e che hanno contribuito alla crescita di un pensiero nuovo sul tema dell’innovazione nella cooperazione internazionale.

“A chi serve la valutazione? Il valore dei dati fra nuove tecnologie, questioni etiche e innovazione sociale”

September 3rd, 2019 Posted by Data Analysis, Data Collection, M&E, software development, Training, Uncategorised, web platform 0 comments on ““A chi serve la valutazione? Il valore dei dati fra nuove tecnologie, questioni etiche e innovazione sociale””

Tavola Rotonda

Nell’ambito del corso “From Paper to Tablet”

19 Settembre 2019 – H11-13

presso l’Istituto Beata Vergine Addolorata (http://www.ibva.it), Via Calatafimi 10 Milano

L’evento

La valutazione di impatto è ormai entrata a pieno titolo nella prassi ordinaria del lavoro nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. Pur essendo sempre stata una componente essenziale del ciclo di vita del progetto, la valutazione riceve una rinnovata attenzione da parte di studiosi, donatori e ONG a partire da questo decennio. Inizialmente promossa come “buona pratica”, la valutazione è poi sostenuta dalle procedure stesse dei donatori. Ormai le parole “impatto” e “valutazione” veicolano la narrativa dello sviluppo un po’ come “sostenibilità” o “ownership” nei decenni scorsi. 

Un ruolo importante è certamente stato giocato dallo sviluppo tecnologico che ha reso possibile nel giro di pochi anni la raccolta di ingenti quantità di dati anche in contesti strutturalmente low-tech. Non è un caso che negli ultimi anni si sia assistito ad un fiorire di strumenti software per la raccolta, la gestione e l’elaborazione di dati in situazioni di connettività intermittente e con verticalizzazioni su tematiche specifiche, come salute o educazione. 

In questo nuovo rinascimento della valutazione restano però delle zone grigie che interrogano il mondo dello sviluppo e sembrano mettere in discussione la reale efficacia di questi esercizi che, in assenza di risposte, rischiano di essere relegati a mere prestazioni di stile. Come valutare l’impatto di lungo periodo con strumenti di finanziamento di breve termine? Come uscire dal circolo del progetto e valutare un programma o l’intera organizzazione? Come capitalizzare le valutazioni negative? Come scambiare la conoscenza acquisita tra diverse organizzazioni? Come coinvolgere tutti gli attori, compresi i beneficiari, in una valutazione?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali cercheremo di iniziare a rispondere in un evento organizzato nell’ambito del corso di formazione “From paper to tablet”. L’evento sarà un seminario di confronto nel quale alcuni esperti di valutazione e data analysis porteranno il proprio punto di vista. Il dibattito sarà aperto a tutti gli attori della cooperazione internazionale. 

Relatori

  • Federico Mento, Social Value Italia
  • Enrico Testi, ARCO 
  • Federico Bastia, Fondazione punto.sud
  • Margherita Romanelli, Link2007

Modera: Christian Elevati, Changelab

Programma

11:00 – 11:05 Benvenuto ai partecipanti (Francesca Silva – CIAI)
11:05 – 11:30 Saluti istituzionale delle Fondazioni promotrici (Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo)
11.30 – 12.30 Tavola rotonda esperti
12.30 – 13.15 Discussione con partecipanti
13.15 – 13.30 Conclusioni (Gnucoop)
13.30 – 14.30 Networking (light) lunch

La partecipazione all’evento è gratuita perchè inserita all’interno dell’iniziativa Innovazione per lo sviluppo promossa da Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo.

Per iscriversi cliccare qui 

 

Su questi temi, la centralità dei dati ed alcuni aspetti della valutazione, abbiamo pensato di proporvi inoltre alcuni spunti di riflessione ed un breve questionario online che ci possa aiutare a mettere insieme una fotografia dello stato dell’arte nel mondo della cooperazione in Italia.

Open Days Innovazione 2019: co-progettare, partecipare ed innovare

March 11th, 2019 Posted by Blockchain, Data Collection, e-learning, ICT4Ag, ICT4D, MHealth, software development, web platform 0 comments on “Open Days Innovazione 2019: co-progettare, partecipare ed innovare”
Due giorni di incontri, discussioni, presentazioni e networking. Due giorni di idee per cercare di far incontrare innovatori, organizzazioni di cooperazione internazionale ed enti privati.
Abbiamo iniziato parlando di innovazione non come un risultato o un prodotto ma come un processo partecipativo di cui l’utente finale è il protagonista.
E così sono stati riportati esempi di innovazione come BRCK, che garantisce connettività in luoghi comunitari, come su 1000 autobus a Nairobi e 500 a Kigali, o in 1200 Wifi hotspots, oppure di imprese sociali nell’ambito dell’energia solare come la storia di M-KOPA .
Ma spesso basta poco per innovare, come un paio di tablet connessi che permette ad un gruppo di donne masai di imparare a leggere e scrivere e trasmettere all’intera comunità quanto appreso.


O ancora come il progetto Click4All (https://www.click4all.com/en/ ) per costruire piccoli strumenti di supporto alla disabilità (come mouse o tastiere), utilizzati per esempio in un centro di riabilitazione su base comunitaria in Siria.
E tanti altri ancora…
E poi è arrivata la volta dei tavoli di co-design in tema di Educazione, Agricoltura e Salute.
Gnucoop ha avuto il piacere di moderare il tavolo Health&Tech. Quattro storie di innovazione sanitaria hanno aperto il dibattito:
1. il software di raccolta dati del progetto iRHIS – Gnucoop;
2. la piattaforma Open Hospital – CUAMM/ISF;
3. la participatory data physicalization con l’Università di Bolzano;
4. i sistemi di mappatura che facilitano l’accesso a centri sanitari di riferimento di CCM
Storie che hanno permesso di individuare gli ingredienti di successo e criticità dei progetti di innovazione come: partecipazione, formazione, raccolta ed umanizzazione dei dati ed, ancora, monitoraggio e replicabilità degli strumenti, etc…
Un momento concreto di scambio ed incontro tra le tre comunità cardine degli open days innovazione: operatori umanitari, innovatori ed imprese.
Il secondo giorno ci ha visto invece partecipare a diversi workshops: dai Big Data e tecniche di data visualization ad esperienze pratiche sulle Internet of Things, tecnologie hardware open che danno spazio alla creatività ed innovazione.
E poi si è parlato di project management e strumenti agile, di Kanban e di Scrum, di effetto Panopticon, sprint planning, retrospettiva, stand up meetings e dei tre ruoli chiavi dell’agile methodology (product owner, scrum master e  team members). Strumenti di progettazione e pianificazione che meglio si adattano a progetti innovativi, permettendo di tenere sotto controllo il progetto ed, allo stesso tempo, garantendo l’efficienza dei team di lavoro e minimizzando i rischi.

Gli #ODI2019 sono stati anche l’occasione per lanciare tutte le offerte formative di #InnovazioneSviluppo.
Fino al 20 Marzo sono aperte, tra le altre, le iscrizioni al primo ciclo del corso “From paper to tablet: all the steps you need to know” promosso da Gnucoop, CIAI e ChangeLab. Il corso vuole fornire le competenze per migliorare il processo di monitoraggio e valutazione dei progetti e delle organizzazioni, attraverso l’utilizzo di strumenti adeguati ed innovativi di raccolta, sistematizzazione e analisi di dati.
Per partecipare clicca qui .


Grazie a Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo che hanno organizzato questo evento!

Technology & Refugees: Techfugees Summit 2018

November 13th, 2018 Posted by AI, Blockchain, Data Collection, Refugees, software development, web platform 0 comments on “Technology & Refugees: Techfugees Summit 2018”
We participated to the Techfugees Global Summit 2018, which took place in Paris on 25th and 26th of October.
I remembered the first time I found the first Facebook post of this community, and it immediately caught my attention, in few days this community became very big!
It was September 2015, few days before Europe has met the young Alan Kurdi (Kurdish: Alan Kurdî‎), initially reported as Aylan Kurdi, a three-year-old Syrian boy of Kurdish ethnic background, whose image made global headlines after he drowned on 2 September 2015 in the Mediterranean Sea. He and his family were Syrian refugees trying to reach Europe amid the European refugee crisis. Photographs of his body were taken by Turkish journalist Nilüfer Demir and quickly spread around the world, prompting international responses.
Thanks to Techfugees everybody discovered how big was the tech community who was doing something to face the Refugee “crisis” but, first of all, was trying to support the Refugees who are arriving in Europe.

(more…)

Merkur.io, field-ready and secure payment network

September 20th, 2018 Posted by Blockchain, Emergency, ICT4D, Refugees, software development 0 comments on “Merkur.io, field-ready and secure payment network”

At the beginning of 2018, Gnucoop and Merkur.io started a collaboration for providing a cash and voucher platform to NGOs and Humanitarian Agencies.

Merkur.io is a secure digital payment platform capable of turning humanitarian voucher fairs into a fraud free, rapid and effective experience to NGOs, merchants and humanitarian assistance right holders (beneficiaries).

Merkur.io handles Humanitarian Voucher Fairs through crypto-currencies, using  safe and efficient payment methods. Our network extends to remote and offline areas to deploy the system with solar power and paper QR codes, allowing for  reinforced security measures.

Cash based assistance in particular humanitarian voucher fairs have made humanitarian assistance faster and more efficient.

(more…)

Quelimane agricola: produce, cresce e consuma sostenibile

September 3rd, 2018 Posted by Data Analysis, Data Collection, ICT4Ag, M&E, software development 0 comments on “Quelimane agricola: produce, cresce e consuma sostenibile”

La legge 125/14, coerentemente con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e i suoi 17 Obiettivi (SDGs2), recepisce una novità chiave rispetto alla legge precedente: la partecipazione, al fianco dei Governi, di diversi gruppi di stakeholder, tra cui Imprese e investitori.
Alla collaborazione tra più soggetti è in particolare dedicato l’Obiettivo 17 degli SDGs “Partnership for the Goals”, anche prevista dall’articolo 208 del Trattato di Lisbona3.
Le Imprese possono contribuire allo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale, soprattutto attraverso forme di partenariato con soggetti terzi, tra cui ONG e partner locali, nel pieno rispetto dei principi di CSR e delle linee guida OCSE4.

(more…)

iRHIS rolling out to new countries

August 3rd, 2018 Posted by Data Analysis, Data Collection, MHealth, Refugees, software development 0 comments on “iRHIS rolling out to new countries”

Here we are with some updates on the Integrated Refugee Health Information System (IRHIS) project that aims at monitoring UNHCR’s public health activities in Refugee Camps worldwide.
https://his.unhcr.org/

Fig.1 iRHIS Landing page

 

The mobile and web application designed to collect and report refugees medical records is up and running with a renovated look and it’s currently being used in 4 countries: Tanzania, Rwanda, Zambia and Ethiopia, involving over 1300 users and serving over 355.700 refugees.

While Tanzania, Rwanda and Zambia have also participated to the pilot phase, the system has been introduced to Ethiopia only in the last month, where over 500 new users have started to collect data.

While Data is collected daily and mostly offline on tablets by health staff, data synchronization and aggregation is performed weekly to update indicators on dashboard, reports and landing page. In some locations, such as in 2 Refugee camps in Zambia and one camp in Kenya, individual data collection has not been possible due to internal constraints. In order to overcome the challenge, the system provides the possibility to also enter already aggregated data directly into the application using a specific online form at health facility level.

Once information has been entered into the system, dashboard, reports and landing page allow easily monitoring of mortality, morbidity, reproductive health, diseases surveillance, Epi and nutritional indicators.

The landing page, that is publicly available,  displays indicator values at country and camp levels. The picture below shows pie charts (Fig.2) about the top five causes of morbidity in 6 Rwandese Refugee camps, grouped by disease type ( Acute Health Conditions, Chronic Diseases, Injuries, Mental Health Disease)

Fig. 2: Total consultations, Rwanda-June 2018

 

The following image instead shows the breakdown of ‘Skilled Birth Attendance’ indicator in Rwandese camps (Fig.3)

Fig. 3: Skilled Birth attendance breakdown, Rwanda-June 2018

 

The dashboard is also a key element of the iRHIS system. Displayed data is based on users’ permissions and Figure 4 shows some dashboard indicators (population, morbidity and mortality) related to Kiziba Refugee camp in Rwanda.

Fig. 4: Dashboard for Kiziba camp- week 30 2018

 

A great advantage of the system is that not only camp, country or regional supervisors but also clinicians at health center level can view updated indicators directly on their dashboard on their tablets. This helps them to always have a clear picture of the current status of the Health Facility or Camp where they work in. Furthermore, they can see their data collection efforts being used to generate valuable information.

Also reports are automatically generated weekly. They provide a comprehensive overview of public health and wash indicators at refugee camp level. Figure 5 and 6 show some examples of iRHIS reports.

Fig. 5: Example of HIS Indicator Report for Nyarugusu Camp (Tanzania, June 2018)

 

Fig. 6: Example of Disease Surveillance Report for Mugombwa Camp (Rwanda, week 30)

 

In the coming months, the system will be constantly monitored to improve its performance and facilitate the roll out in other countries. In August, Sudan will be added to the list of implementing countries. Particularly, next week health staff from 7 camps in Easter Sudan will be trained on the use of the new system.

We’ll continue keeping you posted on future updates of the project! Stay tuned!

Next Steps: when you got data it’s time to gain knowledge

July 30th, 2018 Posted by AI, Blockchain, Data Analysis, Data Collection, software development, Uncategorised 0 comments on “Next Steps: when you got data it’s time to gain knowledge”

What does the ancient astronomer Taqi ad-Din, the well known scientific communicator Neil deGrasse Tyson, and the father of modern statistics, Sir Francis Galton, have in common? Their life is tightly bound with data analysis, as almost everything in our “data explosion” times, should be. The era of guessing is rapidly declining, when the data-driven paradigms are more and more on the rise. Gnucoop, being a data oriented software company from the very beginning, stays true to it’s origins. During the last Gnumeeting, an entire day was dedicated to an extended overview of the Data Science discipline, for all our team. I was delighted to introduce my colleagues to all the bolts and nuts of this fascinating, almost magic, activity called Machine Learning.

Starting with some historical anecdotes on how a wrong data interpretation could, and in fact did lead to some disastrous outcomes, we moved on experiencing how fascinating the data visualization could be. I always suggest to make a peek at David McCandless marvelous project called “informationisbeautiful.net“. It’s the best place to quickly understand how much information could be delivered to us, with simple visualization techniques, instead of using pure language.

Next we moved to the real core of the data analysis, taking a look at the data cleaning activity and some basic models like Linear Regression, applied on some standard datasets from Kaggle. Kaggle is de facto the place to go for every data enthusiast, being the main platform both for education and competitions in data science, setting all the reference benchmarks for the best models around.

Our data-garden was next enriched by Decision Trees, creating a Random Forest (pun intended). All our products and projects will expand on existing decision support systems, leveraging all our data gathering tools, and Machine Learning techniques going forward with all this rapid developing field.

Data analysis made some huge leaps in the last years, allowing software not only to see, but also to understand what is looking at. We analyzed some data sets for Classification problems, making our model actually distinguish between entities, being it some lexical notions, as in Natural Language Processing  techniques, or plain pictures containing subjects. There are several tools at our disposition for the task, from some simple Probability Models to some more advanced Convolutional Neural Networks. In conclusion we did test some other techniques regarding Time Series analysis for pattern recognition. As usual one can only predict efficiently an event which is generated from some discovered strong patterns, otherwise we go back to guessing.Artificial intelligence should and will enhance all those social interventions already done by thousands of people in the most critical areas of the globe, and I believe actually it is the best field where AI should be deployed. Using learning networks in video games is fun. Selling the right burger to the right person is nice. But what about those situations where time is not an option, nor errors are allowed. Situations where life itself depends on fast and precise reaction of those who can help. Here at Gnucoop our daily effort is committed towards deploying every useful technology, from computer vision to neural networks, from language processing to block-chain, in order to help equality, collaboration and justice.

What Gnucoop means to me

July 23rd, 2018 Posted by Data Collection, software development, Web Design 0 comments on “What Gnucoop means to me”

Thanks to IES Abroad Italy Foundation and its Internship programme we had the pleasure to meet and work with Zoe.

She completed her stage few days ago, and here what he left to us….

Thank you Zoe! And than you for your enthusiasm!

For the past two and a half months, I have spent my summer abroad living in Milan, Italy, working for the internationally acclaimed IT non-profit Gnucoop. Gnucoop provides free, secure, and reliable data platforms for information collection services in developing countries, making possible the digitization of information from the start (whether it be resource distribution or identification statistics). In working with this company, I have learned much more than I ever anticipated, developing hard and soft skills that will stick with me for the rest of my life. I worked with colleagues to compose, review, and revise Brief Summaries, Business Informational Reports, and Grant Proposals/ Applications. Throughout this process, I had to analyze data platforms, geo-level map indicators, and block chain solutions. Understanding the steps necessary to collect, aggregate, monitor, and report & share data. When dealing with clients, such as the UNHCR, UN Refugee Agency, and UNICEF, it is crucial to be consistent and clear: presenting the features and implementations of hash maps and customizable indicators is not always accomplished in the most concise manner. This internship has taught me how to analyze extended reports and reproduce them in simplified versions without taking away from the original meaning. The Gnucoop team does a phenomenal job of marketing and advertising their complex company message in a clean and clear light. Additionally, I designed and created the Gnucoop sector based logos, infographics, flyers, and social-media posts. To do so, I had to participate in many conference calls and gain a basic understanding of data-science engineering to remain consistent with the company concept design. Leading the graphic design initiative for Gnucoop was both an honor and a horror story, because of the acknowledgement to my skill and my initial fear of failure. Like any new intern, I was nervous and scared of rejection. By the end of my internship, though, it was learning how to accept myself as a creator and have confidence in my work that imposed in me notions of self-worth and pride that I will cherish forever. Without Gnucoop and the roles to which they assigned me, I do not know if I ever would have truly valued myself as an artist. In performing such tasks, I am now more confident in my Writing in Business skills as well as mastery of both Adobe Photoshop and Illustrator.

Zoe with the brochure she created during the stage

A characteristic of this company that cannot be left unsaid is its welcoming nature. Not a single day did I feel uncomfortable or overwhelmed with my role in the company. I was certainly kept busy, but never to an extent where I felt I could not manage the tasks at hand. I attribute this optimism to my enjoyment and excitement for working with Gnucoop. Being a part of this team was as amusing and entertaining as it was challenging, constantly being pushed as well as non-stop laughing with my co-workers—making me feel right at home. Gnucoop embodies a perfect balance of intense software engineering with playful, open-minded collaboration. Every aspect of my internship taught me something new, and I will use this exposure and knowledge as a vehicle to further my pursuits in international business and networking. I am thankful for these lessons, some of which arrived from relationships built with colleagues, involvement in international business, and a growing understanding of Italian NGO and co-op working culture. All of the respect my fellow colleagues gave to me motivated me to give just the same in return. I will carry with me this attitude, as I prepare for my return to the United States to embark on my next business journey, curious to see where these incomparable skills will take me.